venerdì 22 giugno 2012

Il rock di protesta non ti fa andare in vacanza

Questo caldo a Milano sta facendo male un po' a tutti.
Dopo settimane di agonia e di rospi ingoiati, perché il capo non voleva viziarmi, finalmente è arrivato il tempo del condizionatore effetto polare. Due condizionatori, uno opposto all'altro: uno tira i 27 gradi l'altro, il duro, butta fuori 18 gradi.
Finalmente i due condizionatori fanno l'amore, mischiando l'aria; così, quello che non riesco a fare io, lo fa il condizionatore che unisce le due metà dell'ufficio e i colleghi di scrivania dandomi la forza di interagire cone tre parole al giorno con ognuno di loro. Parole che vanno dal "Avete mica un accendino?" a "Dove avete nascosto il telecomando del condizionatore?"
L'amore è spentoff ma il condizionatore no, ora lui c'è! Sono certa che, con questo nuovo alleato, il mio inserimento sarà più fluido e amichevole. Mi affiderò alle sue man..eh volevo dire soffiate.

Detto questo, sì è vero: noi a Milano ci si lamenta e basta. Però non c'è bisogno di sfottere o di farne un dramma! Nel caso non ve ne foste accorti siamo in piena campagna tormentone estivo, e non cè niente di meglio che lamentarsi del caldo che arriva, ma dei pochi soldi che non ti fanno partire.
Da un lato capisco i Fratelli Calafuria che pensano solo ai mojiti e alle camicie hawaiane. Che poi con quel maggiolone col cazzo che ci arrivate al mare, ma questo è un'altra storia. Almeno loro si pigliano per il culo da soli, è un miraggio. E lo sanno, e gli vogliamo bene per questo.



Sono come noi a lavoro che ci diciamo "Compriamoci la piscinetta dei bambini", che guardiamo la partita dell'Italia con fantasticando birra e patatine, ma masticando biscotti farinosi e acqua minerale.

Anche gli Zen Circus non potevano esimersi dal girare un video tropical a Milano: ok, siamo tutti qua a sognare il mare, personalmente, si fa di tutto per non villeggiare con le pantegane. Perché la pantegana non è un animale invetanto da Aldo, Giovanni e Giacomo, la pantegana c'è, esiste e te lo viene a dire.


Chiaramente questo non è un post sulla musica, si era capito, è il solito post che ti dice -toh va la moda che fa un caldo porco, le camicie hawaniane sono di mega moda-le ha riviste anche Givenchy ma in maniera più cool-aggiungici la crisi e la batteria-
No, non è un post sulla musica, MA lo diventa (forse) quando ti ricordi di Alex Britti che, a differenza vostra, aveva capito tutto. Ad Alex di fare il giusto per la città non fregava 'na sega.
No, Alex voleva mangiare pere sempre e solo a dismisura, e sto citando.
Britti non andava da California Bakery in costume, Britti ti invitava al mare a fare le canzoni di Lucio Battisti, con cocomero e Coca-cola fresca.
Grande Britti, tu si che sapevi come rendere una canzone un tormentone estivo: tu si che univi la musica, la chitarra, i ritornelli killer e le canzoni dell'oratorio al meglio.
Alex Britti, un Paolino Paperino che sapeva quello che faceva... c'è il piede fuori dalla vasca come fosse una bandiera. È un genio, Napoleone in casa propria.
Questo è un tormentone estivo dal gusto tropicale!
Sì, perché Britti ti dissetava.

Team AlexBritti in Vasca tutta la vita.

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